Da FARRÀGINE (Samuele Editore 2019)

 

da GIACULATORIA ALLA DELUSIONE

Ho chiesto a un fiore: «Amami».
Era il rampollo d’una celidonia.
Il fiore sanò i miei occhi incandescenti.
«ti amo», rispose. Ma non si schiuse.
Ho supplicato una poiana di amarmi.
Lei mi trotterellò su una spalla,
mi beccò affettuosamente un orecchio
e ne trasse per sbaglio un capolavoro di Cechov.
«ti amo», rispose. Ma volò altrove.
Ho chiesto a una donna di amarmi
e lei mi ha deriso, ignara della mia condizione.
ogni sua occhiata è una risata; ogni suo pensiero uno sberleffo.

 

da LA PUCELLE D’INVERNO

L’inverno fiorisce in una giovane
i cui sguardi, strati di suolo bruciato dal gelo,
mi trafiggono l’estate
come una scintilla di luce.
E quando lei mi guarda – un fuoco di paglia –
la mia purezza s’incrina…
e l’inverno nei suoi occhi
mi fa perdere il gusto della vita
per le cose superflue

*
cercando di essere come alcuni sarò come gli altri;
cercando di essere come gli altri sarò uguale ad alcuni;
volendo essere uguale a me stesso sarò come ciascuno;
per essere autentico non devo scegliere

non sarò me stesso non scegliendo,
ma qualcun altro voglio essere totale, globale. Desidero globalizzarmi.
[Meditazioni postume]

*
non esiste una lezione da imparare
lo stendardo bianco che sostituisce la luna
sul mio epitaffio di seta

 

da THUMOBIBLO OVVERO LA MAGNILOQUENZA

*
io e te siamo fratelli nel dolore
baciami fratello tradito e traditore
mentre assimilo il concetto di un tuo bacio

*
la moralità è fondamentale e l’immoralità profetica
catacresi, iperbole, antonomasia
metafora, metamorfosi della parola
l’allegoria è una menzogna
una prosopopea

incanti

Marco Amore (Benevento, 1991) nel 2010 pubblica il suo primo romanzo, scritto all’età di sedici anni, cui fanno seguito tre raccolte di racconti. Dal 2013 è attivo nel mondo dell’arte contemporanea come curatore di mostre in spazi pubblici e gallerie private, sia in Italia che all’estero. di recente ha esposto, con il pittore Angelo Zanella, presso la Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”, sez. Americana e Venezuelana, di Palazzo Reale, Napoli, un taccuino per parole e segni sulle orme di Henry David Thoreau. Vanta pubblicazioni di vario genere su testate online e riviste cartacee. Nel 2015 si classifica 1° (sez. poesia under 30) alla IV edizione del Premio Michele Sovente. Dal 2017 conduce la rubrica “Prosit! L’arte come indicatore sociale” per Il Foglio Letterario.

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