da Container! (Edizioni Ensemble 2019)

 

Luragano

Batte la pioggia, batte
sul capanno vuoto.
Schiara il cielo,
lampa
da far paura.
Marcisce il raccolto
fradicio
nella serra divelta,
la forza dell’uragano trascina,
devasta svelta.
Ticchetta la goccia e replica
nel buio spento,
stanotte non passa luna,
si vaga a stento.
Urla il fantasma, squarcia
nel campo scuro,
bagli nel buio e giorno,
non resta niente.

 

*

 

Il sistema

Stai passivo
come una generazione
che puerile,
donna e uomo in cartapesta,
soffia muco sulle sfide,
mostra gaia la sconfitta,
cerca l’abito e il rossetto.
Dove è grave parlar male
ed è giusto non far niente.
Vince quello che non piace,
trionfa
sulle spalle dell’avvenire
un contingente
di soldati e di niente,
di soldati del regnante
ché tanto non cambia
e si spegne sempre.
Con in bocca il telecomando,
col silenzio di quello che serve
a non dare continuità,
a finire in conserva.
A vivere lo stesso,
a vivere alla grande,
eh sì,
proprio alla grande.

 

*

 

Possibile

Fermo il tempo,
fermo nell’espressione,
fisso il tempo della scrittura
gli scorre sotto.
Piace sempre a chi non credi,
incontri meravigliosi,
stupore
degli orizzonti di riflessione,
realizzazione
del sé.
«Ottimo» diceva il professore,
«non giudicabile», direi.
Tutto,
tutto è possibile,
oltre i confini di un’idea.

 

Edoardo Piazza è nato a Roma nel 1986, dove si è laureato in Scienze Politiche all’Università la Sapienza.
Uno dei suoi componimenti poetici è stato finalista alla VI edizione del Premio Giovanni Bertacchi. Nel 2019 è stata pubblicata la raccolta Container! (Edizioni Ensemble 2019), mentre nel 2020 è prevista l’uscita del romanzo Il capodanno di Umberto Rose per Apollo edizioni.

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