da Getsemani (Transeuropa Edizioni 2020)

Tu mi hai abbandonato
perché potessi osservare il cedro
in fiore, per contemplare
il riso di un uomo, anche questa
è bellezza per i tuoi occhi grandi
che vivono.

Se il mio dolore fosse anche il tuo,
diventerei la frase che sa pronunciare
lo sbocciare impudico di quei rami.
Ma io ammutolisco e cerco l’oscurità
di un altro Dio, cerco un cedro che
non sappia fiorire.

Liberaci allora dal male e se non vuoi,
non ti accetterò come un amico disarmato.
Perché era creatore il mio dolore.
Perché tu l’hai creato perché mi incitasse
a comporre frasi dal buio.

 

*

 

Pace che attende, pace di un giorno.
Non ascoltare la parola che ci vuole liberi.
Posso indossare il mio abito migliore, oggi.
Prendere parte al destino di ciascuno,
dimenticarlo e tendere una mano per proteggere
dai pericoli.

Diventa tu l’oblio di me per pensarmi.
Così soltanto la parola per pronunciarmi sarà pura.
Diventa tu le parole che mi cingono per non confondermi.
Parleremo insieme di quando il figlio è venuto a salvarci.

Posso donarti il buio di una verità
che imparerai a pronunciare.
Guardami, siamo insieme.
Siamo voluti nel medesimo silenzio.
E mai di questo vi sarà parola.

 

*

 

Riconosco in te che anche io sono uomo.
E lo dimentico talvolta trascinato
da un vento leggero, nel divenire verso me, sono meta.
Nel divenire verso me, sono il percorso.

Allora mi rinchiudo nel tepore di frasi precise, puntuali.
Dimentico dove non possono arrivare, le ricordo mie.
Lì tenta di inverarsi una pace.
Verso me, sono meta, nel divenire oltre questo corpo.

Memoria di un abbraccio ferma il tempo, senza parole.
Non guardare quanto diviene oltre a noi, siamo diventati noi
una frase, precisa, puntuale.

Liberarsi dall’ostacolo di una certezza.
Tornare a vivere in balia di un vento leggero.
Chiamerò d’ora in poi ogni nome di frase destino.

 

Josef Koohestanian è nato a Legnago nel 1985. Ha conseguito una laurea specialistica in Filosofia presso l’Università Humboldt di Berlino con una tesi sulla relazione tra la musica e il linguaggio nell’opera La nascita della tragedia di Friedrich Nietzsche. Con la casa editrice Transeuropa ha pubblicato due raccolte di poesie: Rose del mattino (2019) e Getsemani (2020).

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