Dalla fruizione in presenza all’interazione digitale dei contenuti poetici: possibilità, limiti e ricerca della qualità

Durante i mesi di confinamento per l’emergenza sanitaria da Covid- 19, i principali canali social si sono popolati di una miriade di video in cui autori e autrici leggevano i propri versi, in cui si presentavano libri appena editi e in cui attraverso interviste i poeti si confrontavano fra loro. Anche uno dei più importanti Festival di poesia, Bologna in Lettere, si è trasferito in Rete e dal suo canale YouTube, dalla pagina Facebook e da Instagram ha mandato in onda decine di letture e dialoghi poetici, coinvolgendo ospiti da tutta Italia e dall’estero, inclusa la redazione di Poesia del nostro tempo che ha presentato il lavoro portato avanti dal sito e la rubrica “Confine donna: poesie e storie d’emigrazione”.
Non è che prima di questa congiuntura non circolassero video con le stesse caratteristiche, ma è indubbio che a partire da marzo in poi si è assistito a un incremento del fenomeno, a una sorta di accelerazione di qualcosa che stava già prendendo piede, cioè la mutazione di un paradigma che ha accompagnato fin qui le nostre esistenze: il primato del vis a vis, della presenza fisica, della partecipazione de visu agli eventi poetici, che oggi inizia a essere soppiantato dalle mirabolanti possibilità che il virtuale offre a quanti ambiscano a un seguito più nutrito di ascoltatori.
Chiunque abbia un minimo di esperienza con letture e presentazioni sa bene che spesso molti eventi sono quasi deserti: salvo quando si tratta di nomi famosi o di tipologie particolari di reading (ad esempio il sempre verde poetry slam) o di grandi Festival, il pubblico è latitante e difficilmente, al netto di amici, parenti e del solito entourage di affezionati a loro volta poeti, eterogeneo. Le ragioni per cui spesso non si decide di prendere parte alla presentazione di una silloge, o a una lettura, non vanno ricercate solo in quelle criticità che sono state segnalate in vari dibattiti (ai quali rimandiamo), una tra tutte l’incapacità di trovare soluzioni innovative per parlare di poesia a un pubblico che non sia composto solo da addetti ai lavori, ma anche in problemi oggettivi molto distanti dalle riflessioni in merito allo stato della poesia e della sua ricezione. Banalmente, per andare ad ascoltare la presentazione di un libro occorre uscire, magari attraversare la città all’ora di punta, a un orario preciso, che può darsi non collimi con le proprie disponibilità, con conseguente dispendio di tempo, energie e anche di denaro che un collegamento al pc di casa o allo smartphone non implicano nello stesso modo.
Le possibilità di fruizione dei video sono di sicuro più ampie, e vanno nella direzione di una concezione dello spazio-tempo più libertaria e non a caso più individuale. Che siano in diretta o meno, i contributi video restano comunque visibili in qualsiasi momento e superano le distanze geografiche. Ma che cosa rappresenta la cesura della differita? Che cosa viene a mancare o si aggiunge in quello scarto che elude la com-presenza corporea e rende eterno o quasi ogni gesto, riproducibile quando e dove si vuole? Quali sono le limitazioni e le nuove aperture che lo schermo porta con sé, a partire da un’interazione mediata e impalpabile?
L’elenco delle differenze tra produzione/fruizione di contenuti poetici in presenza e in modalità virtuale è lungo, e lasciamo dunque alle lettrici e ai lettori la possibilità di compilare una propria personale lista dei pro e dei contro, spostando qui il focus del discorso su un aspetto a cui vale la pena prestare attenzione: a chi voglia oggi “fare poesia” non è più richiesto solo di saper scrivere dei buoni versi. La capacità di presentarsi, nel senso di creare un’immagine di sé appetibile, la spigliatezza nel parlare della propria scrittura, il saper usare i nuovi mezzi di comunicazione, in primis i social, per navigare l’onda lunga di questo cambiamento, sono elementi non più secondari al fine di rendere “visibile” il proprio lavoro. Il rischio è quello che restino in ombra autrici e autori che non padroneggiano questi strumenti, ma anche quello di un’ulteriore saturazione di contenuti poetici, un pullulare di prodotti audiovisivi che si affastellano, tra cui diventa difficile districarsi nella scelta. C’è anche il pericolo che il testo poetico perda la sua pregnanza all’interno di un sistema che ruota ormai intorno a dinamiche regolate da un’ipertrofia mediatica e si avvii a diventare un’appendice con un peso specifico inversamente proporzionale alle doti di cui sopra.
Poesia del nostro tempo ha deciso di raccogliere la sfida che comporta il mutamento in corso, rispondendo anche alla richiesta d’aiuto di alcuni editori, che ravvisano proprio nella poesia diffusa attraverso video presentazioni e interviste una possibilità per affrontare la crisi che ha colpito l’editoria, a seguito del confinamento e della sospensione di tutte o quasi le attività culturali, incluse letture e eventi dal vivo. Per i piccoli editori, specie per chi si occupa solo di poesia, infatti, le presentazioni sono da sempre il volano più importante per far conoscere e per vendere i propri libri. Per queste ragioni si è pensato di aprire un canale YouTube destinato ad accogliere interventi video realizzati dalla redazione, alla scoperta di realtà editoriali e autrici/autori meritevoli di attenzione, nonché di attivare la rubrica “Dialoghi” a cura di Enrico Giacomini, in diretta sulla pagina Facebook.
L’esito di questa trasformazione in atto appare incerto, ma l’anelito di Poesia del nostro tempo resta quello di avallare sempre e comunque la qualità, la sostanza del discorso poetico, e di proporre alle lettrici e ai lettori uno spaccato significativo della poesia contemporanea, quale che sia il mezzo di diffusione sperimentato di volta in volta.

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Classifica

Sempre primo Simone Savogin seguito da Emily Dickinson, terza Rosaria Lo Russo. L’intervista a Faruk Šehić a cura di Christian Sinicco, a partire dall’antologia Ritorno alla natura (LietoColle 2019, Premio Internazionale Camaiore), è invece l’articolo più letto nel mese di giugno.

 

Tutta la classifica*
1. Simone Savogin – Testi da Come farfalla (Mille gru 2018) introdotti da Paolo Agrati
2. Emily Dickinson – Selezione da La mia lettera al mondo (Interno Poesia 2019)
3. Rosaria Lo Russo – Saggio di Beatrice Achille a partire da Crolli (Battello Stampatore 2006)
4. Nicanor Parra – Recensione di Alessandro Mistrorigo a L’ultimo spegne la luce (Bompiani 2019)
5. Eleonora Nitti Capone – Testi inediti, poi contenuti in Primo fuoco (Musicaos 2019)
6. Luca Gilioli – Poesie inedite
7. Giovanni di Altavilla – Testi da Architrenius (Carocci 2019) e intervista ai curatori Lorenzo Carlucci e Laura Marino a cura di Christian Sinicco
8. Ivan Fassio – Selezione da Il culto dei corpi (Raineri Vivaldelli Editori 2020)
9. Francesco Benozzo – Selezione da Poema dal limite del mondo (Kolibris 2019)
10. Faruk ŠehićIntervista di Christian Sinicco a partire da Ritorno alla natura (LietoColle 2019)

 

Superclassifica Show. I libri di poesia più venduti dagli editori piccoli e medi

2017

2018

2019

 

Poeti più letti nell’anno
Laura Marino 2017 – Inediti
Patrizia Vicinelli
2018 – Saggio di Davide Galipò
Simone Savogin 2019 – Poesie da Come farfalla (Mille gru 2018)

 

Poeti più letti del mese
Carlo Bordini maggio 2017. Poesie tratte da I costruttori di vulcani (Luca Sossella 2010)
Angela Bonanno
giugno 2017. Saggio su tutte le opere, a cura di Silvia Rosa
Domenico Brancale
luglio 2017. Inediti, poi pubblicati in Per diverse ragioni (Passigli 2017)
Giancarlo Sissa
agosto 2017. Poesie tratte da Persona minore (Qudulibri 2015)
Franco Arminio
settembre 2017. Poesie tratte da Cedi la strada agli alberi (Chiarelettere 2017)
Hilà Lahav
ottobre 2017. Intervista e selezioni di inediti a cura di Biagio Guerrera
Marilina Ciaco
novembre 2017. Inediti
Laura Marino
dicembre 2017. Inediti
Elena Zuccaccia gennaio 2018. Poesie tratte da ordine e mutilazione (Pietre Vive 2016)
Gian Mario Villalta febbraio 2018. Poesie tratte da Telepatia (Lietocolle 2016)
Alberto Bertoni marzo 2018. Inediti
Francesca Martinelli aprile 2018. Poesie tratte da Ex voto di briganti, fate, santi, contadini (FrancoPuzzo 2017)
Pierluigi Cappello
maggio 2018. Poesie tratte da Le nebbie (Campanotto 1994/2003) e saggio di Carlo Selan
Christian Tito giugno 2018. Inediti
Jonida Prifti luglio 2018. Inediti e intervista di Silvia Rosa
Noemi de Lisi agosto 2018. Poesie tratte da La stanza vuota (Ladolfi 2017)
Gabriele Galloni settembre 2018. Poesie tratte da Creatura breve (Ensemble 2018)
Vittoriano Masciullo ottobre 2018. Poesie tratte da Dicembre dall’alto (L’Arcolaio 2018)
Gaia Ginevra Giorgi novembre 2018. Poesie tratte da Manovre segrete (Interno Poesia 2017)
Adriano Spatola dicembre 2018. Saggio di Giovanni Fontana
Irene Paganucci gennaio 2019. Inediti
Simone Savogin febbraio 2019. Poesie tratte da Come farfalla (Mille gru 2018)
Francesca Mazzotta marzo 2019. Inediti
Enrico Marià aprile 2019. Poesie tratte da I figli dei cani (Puntoacapo 2019)
Federica Fiorella Imperato maggio 2019. Poesie tratte da Geografie interiori (Aletheia 2018)
Marijana Sutic giugno 2019. Intervista di Silvia Rosa, poesie inedite
Emilio Rentocchini luglio 2019. Poesie tratte da 44 ottave (Book editore 2019)
Tommaso Grandi agosto 2019. Inediti da Alla furia, con una nota di Rossella Renzi
Giovanni di Altavilla settembre 2019. Intervista a Lorenzo Carlucci e Laura Marino sulla riscoperta de Architrenius (Carocci 2019)
John Giorno ottobre 2019. Intervista di Domenico Brancale
Eleonora Nitti Capone novembre 2019. Inediti, poi contenuti in Primo fuoco (Musicaos 2019)
Emily Dickinson dicembre 2019. Poesie da La mia lettera al mondo (Interno Poesia 2019)
Raffaella Fazio gennaio 2020. Poesie da Tropaion (Puntoacapo 2020)
Luca Gilioli febbraio 2020. Inediti
Ivan Fassio marzo 2020. Poesie da Il culto dei corpi (Raineri Vivaldelli Editori 2020)
Francesco Benozzo aprile 2020. Selezione da Poema dal limite del mondo (Kolibris 2019)
Rosaria Lo Russo maggio 2020. Saggio di Beatrice Achille a partire da Crolli (Battello Stampatore 2006)
Faruk Šehić giugno 2020. Intervista di Christian Sinicco a partire da Ritorno alla natura (LietoColle 2019)

* Per la classifica vengono presi in considerazione i post più letti nell’ultimo anno su Poesia del nostro tempo, nonché quelli dell’ultimo mese. I dati di lettura si riferiscono alla visita diretta all’articolo di un utente singolo (eventuali altre letture dello stesso utente non vengono prese in considerazione).

 

Foto: Video letture e interviste di Bologna in Lettere 2020

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