da Arcani (Achille e La Tartaruga 2020)

§1
Il pomeriggio è un talismano di ferro e ruggine;
lo raccolgo in un silenzio surreale e sei con me.
Un caso e “Claire” torna a passi lenti, attraversando
la cicatrice che taglia in due la città. Il paese vecchio
la abita ad ogni casa a calce e la piazza ha ancora
il profumo buono di tortine alla ricotta e biscotti
grandi, da immergere, senza troppo pensarci,
nella merenda a ginocchia scoperte di cadute
in bicicletta. Dall’altra parte della strada,
con anni d’anticipo, già sapevi che domani
l’avresti incontrata, per caso, sulla stessa strada.

Il nome non ha importanza; hai sempre pensato
si chiamasse in modo straniero, forse per via di sua madre.

 

§7
L’occhio notturno ha intravisto il tuo volto,
nel risveglio alabastrino del giorno di festa.
Da lontano passi, fiori recisi e preghiere;
ogni rito ha le sue leggi che l’orologio conosce.
Da quarantatré anni e prima della campana,
Claire è soglia e attesa. Di una voce che
tarderà nei suoi desideri; due cavalli sulla rena
ostacolano il vento e s’imprimono nello sguardo
per l’assenza di muri e per il mare intorno. Poco
più in là di quest’ora, una barca aspetta il rientro;
febbraio ha brevi giorni e sempre insufficienti.

S’azzurra il mezzogiorno sulle case del paese vecchio;
nemmeno l’ombra ha voce davanti ai tuoi occhi.

 

§16
E, quindi, cosa lascio di questi miei trascorsi?
Un’addolorata sbiadita al crocevia, un cancello
chiuso che ha ceduto alla ruggine e una fenditura
d’asfalto forita di parole in un giorno di febbraio.
Claire si ferma e guarda la tramontana che azzurra.
Il vento arriccia il tufo e lame di luce seguono
diagonali di pensieri e facciate divise a metà.
«Portami una bocca di leone dal tetto più alto,
scala questa torre di quotidianità per un pezzo di
mondo da mordere a sera, quando la voce va via e
rimaniamo pensierosi sul rosa e sulla nuova luce».

Siede al tavolo l’attesa; dalla fnestra il paese vecchio
si svuota persino di preti e campane.

 

Angela Greco è nata il primo maggio del 1976 a Massafra (TA). Ha pubblicato: Ritratto di ragazza allo specchio (racconti, Ed.Lupo 2008); in poesia: A sensi congiunti (Ed.Smasher 2012); Arabeschi incisi dal sole (Terra d’ulivi 2013); Personale Eden (La Vita Felice 2015); Attraversandomi (Limina Mentis 2015); Anamòrfosi (Progetto Cultura, Roma 2017); Correnti contrarie (Ed.Ensemble, Roma, 2017); Ora nuda, antologia 2010-2017 (Quaderni di RebStein 2017); Ancora Barabba (Collezione Bocche Naufraghe, YCP 2018); All’oscuro dei voyeur (YCP 2019) e Arcani (Achille e La Tartaruga 2020).

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1 Comment

  1. Angela Greco AnGre 12/05/2020 at 7:24 am

    Posso scrivere solo grazie. Altro preferisco tacerlo.
    A volte, l’apparenza inganna. Ma ne ero consapevole. Buona giornata.

    Reply

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