SCAFFALE POESIA: EDITORI A CONFRONTO
XIX PUNTATA

BOMPIANI 

 

Può riassumerci in breve la storia della Bompiani con la poesia, in particolare della collana “CapoVersi” e delle pubblicazioni di poesia fuori collana?

Bompiani ha appena compiuto novant’anni e la poesia ha sempre avuto nel catalogo uno spazio contenuto ma importante. Da Eliot a Yourcenar, dai classici antichi a Shakespeare e Leopardi fino ai contemporanei come Carson e Houellebecq: pubblicazioni preziose seppur sporadiche. CapoVersi avvia invece un percorso più regolare sulla poesia del Novecento e del nuovo millennio.

Nella scelta delle pubblicazioni poetiche quali sono i criteri seguiti? Può definire la linea editoriale che caratterizza la Bompiani in ambito poetico?

La qualità della poesia è l’unico elemento di valutazione. I poeti che trovano spazio in CapoVersi hanno formulato una proposta poetica originale che tiene conto della tradizione e la rinnova. Ashbery, Chodasevič e Parra, così diversi e così autorevoli, sono stati scelti con grande cura per comunicare il tono di una collana che vuole essere polifonica, inclusiva e trasversale.

Quali sono stati a Suo dire i cambiamenti che hanno interessato il mondo dell’editoria poetica del nuovo millennio?

Dopo un decennio di contrazione, negli ultimi anni la poesia si è riappropriata dei suoi spazi. Il presidio delle collane storiche, lo Specchio e la Bianca per esempio, è stato rafforzato dal lavoro attento di editori medio-piccoli, a cui si devono la valorizzazione di molte nuove voci italiane e molte delle traduzioni dalle lingue europee e straniere. La poesia circola in rete, ha il dono dell’immediatezza, anche quando è complessa, e dunque le condizioni per una sua più larga presenza sono sempre più favorevoli.

Ritiene che la poesia continui a rispondere ai bisogni dell’Uomo, nonostante le trasformazioni a cui la società è andata incontro? Perché?

La poesia parla una lingua universale, fatta di forma e contenuto, e dunque non ha paura dei cambiamenti. È parola data, destinata a restare.

Per Lei è corretto affermare che in Italia i libri di poesia non suscitino interesse e vendano poco, come spesso si legge e si sente dire? Quali azioni si potrebbero portare avanti per incrementare l’attenzione del pubblico e incentivarlo a leggere più poesia?

L’interesse è vivo. Le riviste, le rubriche e i festival di poesia sono innumerevoli. Nascono ogni anno nuovi editori e nuove collane. Poesie vengono incollate di notte sui muri. In qualche modo la natura stessa della poesia sfugge alle regole del libro e del mercato editoriale.

Bompiani dedica molta attenzione anche alle e ai poeti stranieri: quali sono le ragioni di questa scelta?

Nuove tradizioni letterarie sono emerse e nuove lingue si sono imposte. C’è bisogno di conoscerle meglio. È per questo che stiamo traducendo dal bulgaro, dal coreano, dal romeno. CapoVersi nasce come una collana ecumenica.

Che consigli darebbe a un/a autore/autrice che volesse pubblicare un proprio libro di poesia?

Uno solo, lo stesso che darei a un aspirante romanziere: prima di tutto leggere. Leggere tanto, leggere i versi degli altri. I classici, ma anche la poesia contemporanea. Può essere d’aiuto seguire il dibattito letterario, leggere le riviste specializzate, i manuali di metrica, le recensioni, per capire che cosa succede là fuori; ma poi il confronto è fra sé e sé, sempre. E non avere fretta, coltivare la pazienza. Parafrasando Rilke, il primo verso è un dono di Dio, ciò che segue è il duro lavoro di un uomo.

Beatrice Masini è nata nel 1962 a Milano dove tutt’ora vive e lavora. Ha lavorato come giornalista e come traduttrice. In particolare è nota per aver tradotto i libri della saga di Harry Potter dal terzo al settimo. Per molti anni è stata l’editor responsabile dei romanzi per ragazzi della casa editrice Rizzoli. Attualmente è responsabile dei diritti internazionali per Bompiani. Ha pubblicato moltissimi libri come autrice con diverse case editrici italiane tradotti in molte lingue. Ha vinto numerosi premi: Premio Pippi, Premio Elsa Morante e Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia come miglior autore. Tra i libri per i ragazzi più grandi ha pubblicato Ciao, tu una storia sentimentale ambientata tra i banchi di scuola, scritta insieme a Roberto Piumini e Se è una bambina. Per la casa editrice Fanucci ha pubblicato nel 2011 Solo con un cane, mentre nel 2010 è uscito Bambini nel bosco, primo romanzo “per ragazzi” ad essere mai entrato nella rosa dei dodici titoli candidati al Premio Strega. Nella collana Signore e signorine pubblicata dalla casa editrice EL ha pubblicato Per amore delle parole. Vita e passioni di Virginia Woolf, biografia per ragazzi della grande scrittrice inglese, La spada e il cuore. Donne della Bibbia e Signore e Signorine, corale greca. Nel 2004, con quest’ultimo libro in cui le protagoniste femminili dei miti e delle tragedie dell’antica Grecia raccontano la loro versione delle storie, ha vinto il Premio Pippi. È stata tra i cinque finalisti del Premio Campiello 2013 con il libro Tentativi di botanica degli affetti.

 

 

CapoVersi è la nuova collana di poesia Bompiani, curata dal direttore Beatrice Masini, insieme a Gerardo Masuccio e Paolo Maria Bonora

 

La rubrica “Scaffale poesia: editori a confronto” è a cura di  Silvia Rosa

 

 

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