Dalla prefazione di Alessandra Bava

Leggendo la nuova opera di Edoardo Olmi, R:exist-stance, non si può non rimanere spiazzati dai suoi versi rutilanti, dalla sua forza centrifuga che ci trattiene ancorati al foglio con un’impressionante serie di rimandi che attraversano gli anni e ci parlano di ieri e di oggi in modo al contempo oggettivo e spietato. […] Olmi è un poeta inquieto, il cui occhio si dimostra estremamente vigile, partecipe e empatico dell’ambiente che lo circonda in ogni momento. La poesia scarna, a volte nuda, gronda sulla pagina con aritmia volutamente scomposta, che ben esprime il disagio della ricerca e che spesso si conclude con una potente e pifania. […] Immedesimarsi con parole vive, con realtà attuali, spinge Olmi verso la difficilissima esplorazione del Vero, ciò a cui ogni lettore di poesia dovrebbe tendere, come una freccia protesa verso il centro del bersaglio. La poesia, quando è il prodotto di un sentire reale e profondo, fornisce sempre al lettore attento dei dardi con cui armare la propria faretra  quotidiana. […] Leggere questa raccolta è un atto di resistenza, come ci ricorda il titolo, nei confronti di un mondo sempre pronto a fagocitarci. Affidiamoci sicuri alle sue parole guida e ribelliamoci.

Da R: exist-stance (Ensemble 2017)

fratello ambulante

un dipinto di Jim Morrison,
non apre le porte
di un albero sacro; né
vale
la pennellata
violenta
del sole
abbandonato al meriggio
sopra la telamadre della savana;
all’estro dello spirito dei venti,
apogeo
di tecnica informale.
oppure l’ultimo conforto
di arbusti riarsi
chiazzati di sabbia/ preludio
al martirio del Sahara
(con ricevuta di ritorno
a quello del Mediterraneo).

perché le corse dei giochi d’infanzia – anelito
al suo solo apparire –
l’uomo bianco ti restituisce\ quest’oggi
in divisa di polizia.

*

la verità

è che sei evaporata
in un raggio d’agosto
e qui non resta altro –
che
[(il bisogno d’Io dopo l’orgasmo
mentre il silenzio
mastica la notte,
in dribbling sdrucciolevole
fra le scarpe rotte e quelle
strette/ istituzionalizzare
l’erezione del mio pene
nell’intimità dell’odio
contro la resurrezione della carne
sacralità del tuo piacere
fatalità del desiderio:
adesso puoi liberamente
starmi sul culo; e alcool come sperma)
..vitreo.]

è’ che sei evaporata
in un raggio d’agosto
e qui non resta altro che |
sporgersi…

*

matrioska

§
i bond, lo spread
e le politiche dell’amicizia sono tutti
ottimi argomenti per la doccia,
persa fra morali indiane
e profili casalinghi;
frotte di neonati dalla carne già imballata per il Paradiso

hai trovato il tuo spazio vitale,
senza invadere paesi stranieri.

§§
fuori, c’è un piccolo
Stalin azero
testa bassa,
e sorriso di gatto egiziano
c’è un Tyson di borgata;
dai narcotraffici al posto dei convenevoli

le insegne luminose sono buccole,
alla vanagloria di un Pigneto butterato.

§§§
più avanti, Roma
è un’accozzaglia di vittorie
a seppellirsi l’un con l’altra,
sgomitando ognuna il proprio
«io! io!»;
al primo banco della Sfinge

come eiaculazioni precoci di entusiasmo,
in fondo ad ansie da prestazione della Storia.

*

3.2. L’EQUAZIONEDELLA TERRA AZZERA TUTTO

prendi pure le distanze, dai
prendile quante volte vuoi non c’è
senso dello Stato, carriera da stroncare
spazio da conquistare
né cielo da assaltare;
classifiche da scalare
mercati da colonizzare
talenti da sprecare perché

tutto nel tuo
si è già sprecato.
di lei sappiamo bene assai
le labbra | le rughe sotto i piedi
i brufoli sopra le mele,
la rosa del deserto.
nel fondo di un Lambrusco sorseggiato

*

lo so perché ti cerco
nel fondo di bottiglia della sera,
l’ultimo bicchiere si fa notte.
fra echi di vite mutilate
il silenzio a piene mani non ci basta: mai;

coricatomi onirico sul niente
del tuo mordere alla bocca dello stomaco
io lo so che solo questo niente è tutto,
offro un titolo dei più desiderati.
qua dove gli opposti già si attraggono
gli specchi si potranno penetrare,
sussurrarsi fra le righe «mi somigli…»
come me quando ti scrivono
più non esisti.

 

Edoardo Olmi (1984) vive fra Firenze e Roma. Ha pubblicato una prima raccolta di poesie, Il porcospino in pegaso (Felici 2010) con cui ha vinto il terzo premio del Carver (2011). Suoi testi sono apparsi su molte riviste tra cui “Collettivomensa” e “Prospektiva”, sul sito di Words Social Forum e sul blog di Scrittori precari. Dal 2012 è membro della Rome’s Revolutionary Poets Brigade e nel 2013 è stato inserito nel censimento ufficiale dei poeti italiani tra i venti e i quaranta anni, realizzato dal sito pordenonelegge.it. Dal 2014 è redattore di Bibbia d’Asfalro – Poesia urbana e autostradale. Nel 2016 ha curato per Ensemble, insieme a Marco Incardona, il volume Affluenti. Nuova poesia fiorentina.

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