da Fratture multiple alle ossa e al cuore (Italic 2019)

 

# 1

nutrire dubbi
sul presente
il passato
il futuro
il mio senso interno-esterno
di pienezza di essere
di vuotezza di nulla:

abbiamo ancora
qualcosa?
c’è ancora
(fra me te noi voi)
qualcosa
da dire?

esprimo in modo
chiasmatico connaturato caricaturale
la stasi la dinamica
che il mio petto non contiene:
troppa pressione sul cuore
troppa nudità rivestita da
foglie fogli folli futili
domande.

né Jules né Jim
né men che mai Catherine
fragile fratturato frantumato
esteriormente-interiormente
come personaggio d’un film d’Ozon
scaraventato nel tutto poi
d’improvviso sprofondato nel niente
affascinato ammaliato da
congiunzioni carni corpi intrecci reciprocità inserti

mi attengo con rigore e (non-)verità
e metodo a
(in)sane regole sociali prestabilite
unicamente utili a
affossare il cuore
anestetizzare la carne
sotterrare ogni vitalità
sopprimere ciò che
timidamente a volte ancora si ridesta
far sperperare scialacquare sprecare
il tempo che è poco e anzi
sempre meno
trascorre in fretta ti trasforma
da bimbo in giovane in adulto in vecchio
in un baleno.

un balbettio ermetico e
un cuore dislessico mi
guidano e insieme mi
sviano nel
procedere
avanti e indietro e attraverso
e ovunque e in nessun luogo
e ora e sempre e mai
e soprattutto incontro
alla vostra alla loro alla tua
costante
rimarcata
indecifrata
dolorosa
asfissiante
deludente
sanguinante
assenza pur nell’esser-presente.

 

*

 

# 2

lunga sequenza di
parole identiche
(come massa di persone indistinte
così convenzionali confuse)
ma poi spontanea
ne emerge una
solo una
(come una sola
irripetibile inesplicabile ininquadrabile inafferrata
è la persona scelta)
differente davvero divergente.

e
il differire affanna
capovolge il Senso e i sensi
tramuta quel che so in
dubbio dona drammatizzazioni
inedite.

e
tutto, ci si
accorge a posteriori,
nasce solo dall’
interrogazione a priori
in condizione di naturale e spontanea epoché
di volti:
dal non saper se e perché e cosa e come celano
occhi e mani e orecchie e labbra
silenzi e sillabe e sorrisi e semplici scambi
di parole e attimi sfiorati e subito sfioriti:
dal credere di intuirlo
dal meravigliarsi e gioirne
dal comprender poi d’aver frainteso
dal soffrire immancabilmente ingannandosi
e smarrendosi nell’equivoco nello scambio di
apparente amichevolezza che cela
strisciante insocievolezza fastidio crudeltà
come mille e mille altre volte già è stato
e se tutto non s’arresterà prima
(e si teme e si trema qui)
come mille e mille altre volte ancora sarà.

 

*

 

# 3

…“e poi il modo in cui la luce aderisce a un corpo”…

canzone
riascoltata
ripensata
ricompresa
rivissuta
risofferta
dopo mesi
o anni
o secoli

(tempo oggettivo-esteriore / soggettivo-interiore:
a volte differenza è inappariscente, ma sostanziale è sempre)

regala pensieri nuovi
o forse solo
inconcepiti da troppo tempo

e
comprensibili unicamente
a me
probabilmente neanche:

un sì si rivela essere un no
o verosimilmente indica
un né (te) / né (me) / né (noi) / né (voi)
nell’attraversamento nomadico solitario rabdomantico
del deserto dell’animo
riempito prima con dolcezza e calma
svuotato poi con violenza e fretta
in ogni caso desolatamente abbandonato
dall’ospite inquietante che
s’era presentato a far visita con
stima simpatia amicizia apparenze
emozioni sensazioni intuizioni
troppo presto degenerate decadute dissolte tramontate.

 

Stefano Marino è nato a Catania nel 1976. Professore Associato di Estetica all’Università di Bologna dal 2019, svolge le sue ricerche nell’ambito dell’estetica. Gli interessi di ricerca sono rivolti in particolare alla fenomenologia e all’ermeneutica filosofica, alla teoria critica francofortese, al pragmatismo, alla filosofia della musica e alle teorie della moda. Autore di numerose pubblicazioni (monografie, traduzioni di libri dal tedesco e dall’inglese, volumi e fascicoli monografici di riviste come co-curatore, articoli, capitoli di libro, recensioni), ha partecipato a numerosi convegni, seminari e workshop in Italia e all’estero. Nel 2019 ha pubblicato Fratture multiple alle ossa e al cuore (Italic).

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