Dalla prefazione di Sonia Caporossi

Potremmo avvicinarci a una parziale definizione della natura poetica di questa autrice affermando innanzitutto che la versificazione di Claudia Zironi prende le mosse da un quotidiano che la poetessa avvoltola caldamente nel tegumento protettivo di un linguaggio comune ma con l’intento sottinteso di spingerlo, nel momento di minore tensione logica del lettore, oltre le barriere del sensus communis, fino a de-cadere, a tratti, nello spostamento straniante, nell’allotropia e nell’ostensione; così, la poetessa riesce a sfuggire allo sklovskijano “automatismo della percezione”, verso aperture e orizzonti analogici ulteriormente da definire. In questo senso, potremmo rintracciare la poetica zironiana attraverso il tentativo di raggiungere una sorta di quotidiano magico, ottenuto tramite lo scardinamento delle certezze fornite dal realismo scrittorio, l’ammiccamento reiterato e fiducioso ad altro, l’evocazione alchemica della parola.

Poesie contenute in Claudia Zironi, Diradare l’ombra – antologia di critica e testi, a cura di Sonia Caporossi (Marco Saya Editore 2019)

Passeggiata nel cielo

Studiai la consistenza delle nuvole
Ne valutai la sezione
La disposizione in piano verticale

Singole forme
da prospettiva su quadro inclinato
rivelarono che le nuvole
sono naturalmente ricciolute
e il cane qui è più cane

Scoprii l’inimmaginabile dei toni
nel bianco e nel grigio
e nell’azzurro vergine

Mi inondò la luce.
Seppi dei due mestieri del vento
autista e scultore

Da Il tempo dell’esistenza (Marco Saya Editore 2012)

chiudiamo gli occhi

Un saluto rimandato
per l’attimo di un volo
fra angeli e nubi d’uragano,
vapore di confine
Sotto, la terra
dove seppellirò le mie uova
sopra, il cielo
delle nostre anime

Sappiamo già tutto ma
chiudiamo gli occhi!
Chiudiamoli ancora
fino a consumarci le palpebre
a consumarci i volti di carezze
le labbra di parole

let’s close our eyes

A postponed salutation
for the instant of a flight
between angels and hurricane clouds
vapor of border
Below, the earth
where I will bury my eggs
above, the sky
of our souls

We already know everything but
let’s close our eyes!
Let’s close them again
till we wear out our eyelids
wear caresses out of our faces
words out of our lips

Da Eros e polis (Terra d’ulivi Edizioni 2014) / Eros and polis (Xenos Books – Chelsea Ed. New York 2016) con traduzione in inglese americano di Emanuel Di Pasquale

vi descrivo un’immagine – ammirata l’altro ieri
era perfetta, come
fosse ora
davanti ai nostri occhi:
non si distaccherà mai più
dalla memoria, superiore
per la composizione
uso sapiente del colore
in bianco e nero l’assenza totale
della luce.
ritraeva
dunque
posa nota
come la vedesse per la prima volta
– sono un po’ incerta sul soggetto
ma ricordo
che cantava sommessa una canzone.
ora disegnatela.

Da Fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni (Marco Saya Editore 2016)

Non avere paura, non temere,
perché arriverà il giorno che tutto questo
ti sembrerà piccolo
e ogni piccola cosa
che hai amato
riempirà l’universo di splendore.
Il respiro sarà vento cosmico,
le galassie luminarie
dei giorni di festa, il tempo un pensiero
indeterminato
e nel futuro ci sarà il passato.
Rivivrai solo ciò che sceglierai di tenere vicino,
ne esaminerai ogni possibilità,
ne scarterai milioni.
Non avrai paura.
Solo quella sua carezza
riempirà l’inesistenza.

Da Ursprüngliches Leben, pubblicazione indipendente (Edizionifolli su KDP 2018) con le coautrici Silvia Secco (poesia) e Martina Dalla Stella (pittura)

Dal grembo della pietra
nacque l’acqua
e ogni altra forma di vita primordiale
: le terre rosse, i riflessi
delle stelle nei ruscelli, le ciglia e
le conchiglie, le piume d’angelo
i sogni dei delfini e delle anguille
l’incommensurabile senso
dei tuoi occhi che si aprono alla pioggia
: la tua mano
che ancora cerca – dopo diciassette anni
di ricambi cellulari, di nuovi solchi
cerebrali, di esperienze e di studi, di incontri
con i voli radenti a pelo d’onda
dei gabbiani – per la via
la stretta della mia.

A mia figlia

Da Variazioni sul tema del tempo, pubblicazione indipendente (Versante ripido su KDP 2018)

Non saprei dire esattamente
cosa manca ancora, forse
il tuo essere corallo
vivido e in estinzione, il mio
sedimentarmi in te, renderti opaco
roccia anelastica, prossima
alla disgregazione, paziente calcare, rifugio
di perfetti animali elementari.
Ci veglieranno insieme, nelle notti
già stellate e silenziose, dai calanchi
del nostro nuovo mondo
in formazione – in absentia.

Inedito in volume, inserito in Diradare l’ombra e nella pubblicazione artigianale a tiratura limitata di 40 copie Quando si spegne il cielo, Edizionifolli 2019

Claudia Zironi, bolognese, opera dal 2012 nel mondo della diffusione culturale con la fanzine Versante Ripido (www.versanteripido.it) dedicata alla poesia, della quale è una delle fondatrici. Nel 2017 Versante ripido si è costituita in associazione culturale e Claudia Zironi ne è Presidente. Versante ripido dal 2018 è anche rivista cartacea con l’editore Terra d’ulivi di Lecce e la direzione di Stefano Iori. Zironi collabora con altre realtà associative rivolte alla cultura, all’arte e al sociale. Ha fatto e fa parte di giurie di premi di poesia a rilevanza nazionale. Ha pubblicato  Il tempo dell’esistenza (Marco Saya Ed., 2012); Eros e polis (Terra d’ulivi ed., 2014), uscita nel 2016 anche in USA con Xenos Books / Chelsea Ed. in traduzione di Emanuel Di Pasquale;  Fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni (Marco Saya Ed., 2016). Nel 2017 è uscita l’antologia poetica a sua curatela, pubblicata in ebook da LaRecherche.it: JUMP! Nel 2018 ha visto la luce Ursprungliches Leben – poesia e pittura in dialogo, libro d’arte corealizzato e coprodotto in KDP con la poetessa Silvia Secco e con la pittrice Martina Dalla Stella (collana Edizionifolli). Sempre del 2018 è la pubblicazione indipendente su KDP (collana Versante ripido) Variazioni sul tema del tempo. Nel 2019 esce l’antologia a cura di Sonia Caporossi: Diradare l’ombra – antologia di critica e testi – 2012-2019 per i tipi di Marco Saya Ed. Sempre nel 2019 è uscita con le edizioni artigianali Edizionifolli, in tiratura limitata di 40 esemplari, la silloge Quando si spegne il cielo.

 

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